Il titolo del Libro, la “La Cassetta degli Attrezzi”, è stato scelto per rendere l’idea di utilità e funzionalità delle proposte pratiche che l’istruttore sceglie di utilizzare nelle lezioni. La cassetta contiene diversi attrezzi, possiamo scegliere anche uno speciale, scegliamo cioè lo strumento, secondo noi, più adatto a risolvere un dato problema. Si possono utilizzare anche due attrezzi alla volta e molto spesso si devono utilizzare più attrezzi in successione. Questo concetto possiamo utilizzarlo come chiave di lettura anche per il nostro lavoro di insegnati, istruttori o allenatori. Avere la possibilità di saper scegliere il gioco o l’esercizio migliore e più funzionale, tra una serie di giochi ed esercizi con le stesse caratteristiche, per insegnare meglio ai nostri ragazzi.
Se l’intervento è più articolato posso scegliere una serie di attrezzi per poter lavorare e aggiustare il guasto o rendere operativo un manufatto, metto quindi insieme una serie di esercizi per costruire una didattica che faciliti l’apprendimento di una abilità tecnica. La cassetta dell’istruttore deve essere molto fornita ma egli deve essere bravo anche ad utilizzare insieme più attrezzi, il martello e lo scalpello per eseguire un buco nel muro, mettere insieme in una struttura unica e funzionale, cioè, due esercizi semplici. Ho messo tutto dentro la cassetta ora scegliete voi cosa vi serve!
Alcune delle proposte presenti in questo lavoro sono giochi ed esercizi estratti da libri e proposti da altri istruttori, la maggior parte invece sono stati inventati ed elaborati personalmente ma tutti sono sempre stati utilizzati in funzione di necessità specifiche, relative ai bambini per i quali li ho scelti e proposti. L’idea a cui ho sempre cercato di far riferimento è quella di individuare ed inventare strumenti utili a risolvere un problema, tecnico o motorio, relativo all’apprendimento da parte dei bambini. Esercizi e costruzioni didattiche facilitanti per guidare al meglio un percorso di apprendimento dal “semplice” al “difficile”, dal “conosciuto” al “non conosciuto” e ho sempre pensato che l’istruttore preparato e scrupoloso sia quello che conosce tanti giochi ma è sempre pronto ad inventarne uno diverso per risolvere un problema specifico presente nei propri gruppi di minibasket. Altro concetto che con l’esperienza ho sviluppato come principio è quello che non esistono giochi ed esercizi specifici per età. Non mi piace il pensiero che un gioco vada bene per 7 anni e non sia utilizzabile a 10 anni. Non penso che ciò sia vero e l’abilità dell’istruttore è quella di adattare i giochi all’età e soprattutto alle caratteristiche dei suoi bambini adottando il principio “dell’insalata mista”. Si parte da un gioco base, semplice, con caratteristiche molto generiche (insalata verde), poi si aggiunge una prima difficoltà che può essere uno o più gesti motori semplici (aggiungo il mais), successivamente inserisco una combinazione di gesti motori da eseguire in successione (aggiungo il tonno). Per renderlo più difficile inserisco un gesto tecnico (aggiungo le olive) e così via fin dove si riesce ad arrivare a condire l’insalata e a rendere il gioco complesso fino al limite delle capacità dei bambini a cui lo propongo. Aumentando la loro bravura aumentano le difficoltà dell’esercizio. Tale sistema ci semplifica il lavoro perché evitiamo di perdere tempo nell’insegnare tanti giochi nuovi e complessi, e consente di arrivare alla soluzione dei problemi costruendo gli esercizi e seguendo la strada più corretta per i bambini.
P.S. come in tutte le cassette degli attrezzi che si rispettino gli oggetti sono in ordine sparso, bisogna cercarli rovistando bene, per cui gli esercizi non sono stati inseriti con un ordine preciso ma solo divisi in grandi gruppi. L’esercizio che vi serve c’è sicuramente ma dovete andare a cercarvelo!
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